Gioielliere uccide rapinatore, il caso riapre il dibattito sulla legittima difesa

E’ successo un’altra volta: un gioielliere di Pisa ha sparato ad un malvivente che si era intrufolato nella sua gioielleria insieme ad un complice per derubarlo. Da una prima ricostruzione, il rapinatore ha aperto per primo il fuoco nei confronti della moglie del titolare che gli aveva aperto la porta.

A quel punto il titolare del negozio è arrivato dal retrobottega impugnando una pistola regolarmente detenuta e avrebbe sparato alcuni colpi, uno dei quali avrebbe preso in pieno il rapinatore freddandolo. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno portato con loro il gioielliere per interrogarlo.

L’accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario. Il caso riapre nuovamente il dibattito sulla legittima difesa. Molte persone stanno con il gioielliere e, a quanto pare, la Confcommercio starebbe raccogliendo dei fondi da utilizzare per le spese processuali dell’uomo, la cui unica colpa è stata quella di difendersi col fuoco ai rapinatori a mano armata.