Zaytsev-Italia è rottura: niente Europeo per colpa di una scarpa!!

Per una scarpa Ivan perse la nazionale.

Ivan Zaytsev è stato escluso dal ritiro degli azzurri per una questione di scarpe. Le nuove calzature Mizuno, sponsor degli azzurri del Volley, non sono gradite allo zar, che ha come sponsor personale Adidas. Ha provato tre giorni e poi la rottura.

La fine del caso Zaytsev sancisce la sconfitta della pallavolo italiana. Non perché il bomber non giocherà più in Nazionale per questa stagione (si spera almeno per il futuro), ma per come è stata scritta la parola fine e soprattutto per come è stata gestita la telenovela.
Dalle montagne del Trentino è uscito allo scoperto Gianlorenzo Blengini per chiudere la porta della Nazionale allo schiacciatore di Perugia. “Con l’obiettivo primario di tutelare la squadra e il lavoro svolto, nell’ augurarmi che, risolto il problema, in futuro l’atleta possa essere nuovamente a disposizione della Selezione Nazionale, pur non entrando in tematiche che non mi competono, per me è evidente ed inevitabile che per questa estate Ivan non possa rientrare a far parte del gruppo”, ha dichiarato il ct azzurro al culmine di due settimane di trattative attorno a un paio di scarpe.
Quello che è certo è che l’esclusione di Zaytsev, soprattutto per la causa (un paio di scarpe) appare una grande occasione sprecata. E se si è arrivati a questo punto le colpe difficilmente stanno da una parte sola. Può accadere che in due mesi di trattative il presidente Federale, Bruno Cattaneo, non abbia mai fatto una telefonata a Zaytsev, né lo abbia incontrato? E nessuno in federazione ha capito la gravità di quello che stava montando, né il rischio a cui si andava incontro? Non solo per Zaytsev e per la sua possibile esclusione, ma anche e maggiormente nel rispetto del resto della squadra, che ha i suoi equilibri e che merita riguardo per il lavoro che sta facendo in vista dell’Europeo.
Ma non è credibile che un atleta per questa maglia ha accettato di giocare più volte in un ruolo che non ama, improvvisamente, non tenesse più all’azzurro. Sponsor o non sponsor. Consiglieri giusti o sbagliati che fossero.
Adesso toccherà al c.t. Chicco Blengini mettere assieme i cocci, compattare il gruppo sulla strada dell’Europeo, dopo la peggior World League della storia, a poco più di un anno dal Mondiale che si giocherà in Italia nel 2018.
Quando, per il bene azzurro, ci si augura che tutti mettano in primo piano il bene della Nazionale…chi vivrà vedrà, non ci resta che aspettare!