HomeScienza & TecnologiaDita raggrinzite in acqua? Ecco perché.

Dita raggrinzite in acqua? Ecco perché.

Con temperature che sfiorano e superano i 40° stare in ammollo è un sollievo, ma le dita raggrinzite sono davvero fastidiose!

E scommetto che hai già digitato sulla barra di Google ” pelle mani raggrinzita” oppure “pelle raggrinzita mani” o, più semplicemente “mani acqua” per scoprire il motivo!

Eccoti la spiegazione più completa e semplice del fenomeno che almeno una volta nella vita abbiamo visto e al quale non abbiamo saputo dare una motivazione.

Seguimi che ti racconto tutto!

La spiegazione

Noto anche come “dita a buccia di prugna”, il fenomeno sembra insorgere senza motivo dopo un prolungato bagno, da sempre.

Questa assenza di motivo, ha incuriosito i ricercatori fin dagli anni ’30 e da allora hanno cercato di dare una risposta.

Inoltre, osservando attentamente, hanno stabilito che c’è una differenza fra mare vasca da bagno. Il fenomeno è lo stesso ma al mare, in acqua salata, è più veloce.

Perché?

Gli studi hanno permesso di stabilire che siccome alla natura le differenze chimiche non piacciono, per rimettere tutto a posto innesca una reazione per riequilibrare la differenza fra l’interno del corpo e la situazione esterna.

In sostanza, l’acqua “dolce” che è contenuta nel nostro corpo cerca di uscire e diluire il mare, attraverso un meccanismo che si chiama osmosi, per renderlo il più possibile simile a noi. Questo spiega perché il fenomeno, in mare, si palesa molto più velocemente.

Detto questo, vediamo il perché della pelle delle mani raggrinzite.

La risposta definitiva alle dita raggrinzite

E’ un adattamento evolutivo che permette di migliorare la presa quando un corpo è immerso.

Semplice e perfetto.

Come ogni cosa in natura!

I primi a ipotizzare una base evolutiva sono stati i ricercatori del team di Mark Changizi, neurobiologo dell’Idaho, USA, nel 2011.

Ma la risposta definitiva alle “mani raggrinzite” è arrivata dall’Università di Newcastle che, sulla scia delle scoperte fatte in America, ha confermato lo scopo delle “arricciature”: migliorare la presa quando ci si trova immersi nell’acqua.

Con un semplice esperimento su un gruppo di volontari, gli studiosi hanno osservato come coloro che avevano sviluppato dita raggrinzite erano in grado di raccogliere e maneggiare oggetti immersi in acqua più velocemente e facilmente rispetto agli altri.

Il meccanismo delle pieghe

Le rughe o pieghe che si formano aumentano la superfice di presa ed, essendo scollegate fra di loro, funzionano come dei veri propri canali.

Quando i polpastrelli delle dita raggrinzite premono sulla superfice dura degli oggetti l’acqua presente scivola via creando una più ampia superfice di contatto che rende più salda la presa.

Per fare un esempio semplice, le dita diventano come i pneumatici sull’asfalto bagnato.

Ciò che ha confermato i quasi 100 anni di studi su questo strano fenomeno è stata l’osservazione di pazienti con lesioni ai nervi dell’ultima parte di alcune dita della mano. In questi soggetti, infatti, l’evento interessava solo le dita non lesionate, mentre le altre rimanevano intatte.

Come si formano le dita raggrinzite?

Lo strato più superficiale della pelle è formato dalla cheratina, una proteina amica dell’acqua ( anche dei grassi).

Immergendo le mani la cheratina la assorbe.

In questo modo lo strato superficiale si gonfia lasciando inalterati, però, la struttura sottostante. Per poter far sì che tutta la superfice riesca a stare nello stesso spazio si piega e ripiega formando le tipiche rughe tanto fastidiose.

Un paio di curiosità.

Anche capelli e unghie sono ricche di cheratina ma non raggrinziscono.

La loro struttura, infatti, è diversa. Tuttavia anche loro subiscono trasformazioni.

I capelli tendono ad arricciarsi e le unghie diventano più morbide, a causa dell’acqua assorbita.

E le dita dei piedi?

Anche queste subiscono lo stesso fenomeno ma in maniera minore perché l’evoluzione da scimmia a uomo ha fatto perdere la funzione del “piede prensile”. Quindi non è più necessario una trasformazione così radicale come avviene nelle mani che invece sono fondamentali per la nostra sopravvivenza!

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