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Perché le cicale cantano quando fa caldo?

Le cicale sono sinonimo di estate.

Chi non ha mai immaginato di trovarsi al fresco di un gazebo, con una bibita ghiacciata e, in sottofondo, il canto delle cicale durante una bella serata estiva?

Un’immagine romantica, vero?

Ma perché le cicale cantano quando fa caldo?

Accompagnami in questo articolo e lo scoprirai!

Il canto delle cicale

Più che un canto delle cicale ci troviamo difronte a una vera e propria serenata che la cicala maschio mette in scena ad uso e consumo della sua bella!

Una complessa sinfonia, provocata dalla vibrazione di lamelle, i timballi, posti in cavità presenti dell’addome. Non si tratta di uno sfregamento come abbiamo sempre pensato. Quello è il cri-cri dei grilli che sfregano le zampette contro il corpo.

Le cicale hanno messo a punto un sistema più complicato.

Il nostro “Rodolfo Valentino”, perché è solo lui a possedere questo sistema, vanta muscoli ventrali potentissimi, i tra più potenti del regno animale.

Con questa “tartaruga”, come diremmo noi, aziona le le lamelle che vibrano.

Le vibrazioni vengono amplificate da due cavità producendo il tipico suono.

Ma come si chiama il verso della cicala?

Frinire. Che vuol dire, appunto, produrre un intenso stridore.

E ha significato sessuale.

Il canto della cicala, come ogni serenata che si rispetti, serve a corteggiare la femmina e, quindi, a favorire l’accoppiamento.

La femmina, sembra, scelga il maschio che produce un suono più potente. In una parola il maschio con la “tartaruga” più grande ( E non solo per assicurare una prole sana..)!

E le femmine?

Le cicale femmine non sono timide!

E non si limitano a scegliere silenziosamente.

Anzi.

Rispondono al corteggiamento con un suono più delicato e secco che producono muovendo ritmicamente le ali.

Una specie di languido sbattimento delle ciglia, un pò sognante e un pò civettuolo.

E come le più consumate seduttrici, ammaliano fatalmente il nostro “Rodolfo” tutto muscoli, che finalmente cede alla malia dell’amore.

Insomma un vero e proprio corteggiamento a suon di musica, muscoli e romanticismo provocante!

Ma perché le cicale cantano proprio quando fa caldo?

Perché, come per moltissimi altri animali, la stagione estiva coincide con quella degli amori.

Per questo motivo associamo il canto della cicala all’estate, alla leggerezza e alla spensieratezza che inizia a metà giugno e finisce con la fine di Agosto.

Un giorno, ci si sveglia ed è cessato: non ci sono dubbi l’estate è finita!

In realtà il frinire delle cicale continua ancora, ma in modo molto sommesso quasi inudibile, fino a cessare del tutto quando arriva il freddo.

Solo allora la leggerezza della bella stagione lascia definitivamente il passo all’intimità e alla riflessione delle brevi giornate invernali.

Qualche curiosità… poetica!

Le cicale che cantano sono e sono state le muse di poeti, letterati e filosofi che hanno dedicato loro parole di incredibile bellezza.

Non l’opinabile favola moralista di Esopo.

Ma Giosuè Carducci nella poesia “Le cicale”, Esiodo, Platone nel suo Fedro e Virgilio che lega al canto delle cicale ben due scene estive.

E poi..

Osservare tra frondi il palpitare

lontano di scaglie di mare

m entre si levano tremuli scricchi

di cicale dai calvi picchi...

“Meriggiare pallido e assorto” di Eugenio Montale

Buona estate!

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