Homemondo & LifestyleGiorgio Strehler, chi è? Vita privata, moglie, teatro, causa, morte

Giorgio Strehler, chi è? Vita privata, moglie, teatro, causa, morte

Giorgio Strehler è stato un regista teatrale triestino che ha lasciato un profondo solco nel mondo dello spettacolo. Nato il 14 agosto 1921, si può dire che Strehler abbia inventato il ruolo di direttore teatrale, prima di lui inesistente, ed è stato anche attore.

Gli albori e il legame con il teatro

Il cognome di famiglia Strehler rimanda direttamente alle radici austriache e in particolare a Vienna, una delle città che più rappresentano l’opera e il teatro, ma Giorgio ha sempre vissuto in Italia. Sin da piccolo sente la mancanza della figura paterna: a tre anni perde il padre e a sette il nonno Olimpio, musicista e impresario al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Trieste. Si tratta quindi di una famiglia in cui l’arte teatrale è già radicata, eppure da bambino Giorgio non si interessa al teatro, sino a quando non gli capita di assistere ad  uno spettacolo di Goldoni. Da allora se ne innamora perdutamente e studia all’Accademia dei Filodrammatici a Milano, dove si è trasferito con la madre.

Passato il drammatico periodo della Seconda Guerra Mondiale, Strehler si trova davanti ad un bivio: scrivere di teatro nelle vesti di critico oppure farlo come direttore? Sceglierà la seconda, fondando nel 1947 il Piccolo Teatro di Milano con Paolo Grassi, che nel tempo diverrà un punto di riferimento a livello internazionale oltreché italiano. Una delle prime commedie rappresentate in quel teatro sarà proprio l’Arlecchino di Carlo Goldoni, mentre come direttore esordisce alla Scala con un grande classico: La Traviata di Giuseppe Verdi.

Gli autori più amati da Strehler

Negli anni ’50 Giorgio Strehler dirige diverse trasposizioni di Bertolt Brecht, artista fondamentale nella storia del teatro moderno e suo caro amico. Fra i due vi era un’intesa particolare in ambito artistico, nonché una stima reciproca, tanto che Brecht si complimentò con lui per la resa teatrale delle sue opere. Di rimando, Giorgio dichiarò invece di ritenerlo un poeta e che i temi toccati dai suoi scritti erano così vasti che non si poteva semplicemente relegarlo ad autore del proletariato.

Oltre all’amore di sempre, Goldoni, Strehler coltivava una vera passione per William Shakespeare, del quale rappresentò diverse commedie. Nel corso della sua carriera Giorgio Strehler divenne un’istituzione in ambito teatrale e contribuì a scoprire diversi attori divenuti poi famosi, fra i quali figurò anche la moglie Andrea Jonasson, conosciuta nel 1973 e sposata nel 1981. Il grande regista muore a Lugano il giorno di Natale del 1997, all’età di 76 anni.

La causa legale e l’abbandono dell’Italia

Non è un caso che Giorgio Strehler sia morto in Svizzera invece che nella sua patria. Nel corso degli anni ’80 Strehler fece addirittura il parlamentare, mentre nel 1993, su richiesta del pubblico ministero Fabio De Pasquale finisce sotto processo con l’accusa di truffa e cattivo utilizzo del Fondo Sociale Europeo. Dall’accusa venne infine assolto, ma rimase talmente deluso da decidere di trasferirsi a Lugano.

Tuttora al Teatro Piccolo di Milano sono in corso le celebrazioni per il centenario della sua nascita, le quali si concluderanno il prossimo 14 agosto. Riguardo il teatro, il grande regista, paragonato a figure come Luchino Visconti, ha detto: Non ci può essere teatro senza il valore dell’umano. Senza quella luce non c’è niente.

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