Homecasa & giardinoIntolleranza al lievito: sintomi, rimedi, cosa mangiare, "non esiste"

Intolleranza al lievito: sintomi, rimedi, cosa mangiare, “non esiste”

L’intolleranza lievito è una delle allergie alimentari presenti all’interno del sistema digestivo. Fortunatamente non è frequente, in quanto si tratta di una reazione ad una particella presente praticamente in ogni tipo di cibo, ma è comunque possibile. In questo articolo avrai la possibilità di scoprire cosa sia il lievito, i sintomi che possono far pensare ad un’intolleranza ai lieviti e quale sia la dieta senza lieviti migliore da seguire in questa circostanza.

Cos’ è il lievito?

Il lievito appartiene alla famiglia dei funghi e risulta essere un organismo unicellulare di forma sferica, si tratta quindi di un organismo vivente. Questa particella è molto comoda, collabora infatti tanto nel settore sanitario, alimentare e della cosmesi. Esistono vari tipi di lieviti: il più utilizzato è il Saccharomyces Cerevisiae, o più comunemente detto Lievito di Birra. Per sfruttare al meglio questo organismo è necessario lasciarlo in assenza d’aria, in modo che lo zucchero possa trasformarsi in alcool e successivamente in anidride carbonica, causando la crescita dell’impasto. I produttori di lievito hanno però creato il blocchetto usato per cucinare in presenza d’aria, in modo che lo zucchero venisse trasformato in acqua e anidride carbonica, causando un rilascio di energia e una moltiplicazione delle cellule.

Sintomi intolleranza al lievito: ecco quali sono

Questo alimento è tanto utile all’interno delle cucine, ma allo stesso tempo può creare vari disturbi alimentari. Generalmente, le persone sensibili a questo alimento soffrono della IBS Sindrome dell’Intestino Irritabile: in parole più semplici, sono in possesso di un apparato digerente facilmente irritabile e che rilascia reazioni gastrointestinali qualsiasi cibo venga ingerito. In ogni caso, i sintomi che possono far pensare ad un’intolleranza alimentare sono: vomito, crampi addominali, gonfiore addominale, meteorismo, alterazione dell’alvo, ritenzione idrica, dolori osteoarticolari, emicrania, eczemi e stanchezza. Nei casi più complessi è possibile vedere anche prurito alla lingua o alle labbra e orticaria. Per effettuare una diagnosi certa è necessario sottoporsi ai test allergici: non esistono però test ufficialmente riconosciuti, in quanto i medici sostengono che questa intolleranza non sia concentrata su tutti i tipi di lievito ma su determinati cibi.

Come alleviare l’allergia al lievito

L’unico modo efficace per risolvere questo problema sta nell’iniziare una dieta basata su prodotti senza lievito. E’ necessario quindi evitare i seguenti cibi con lievito: carboidrati, formaggi, alcolici e bibite zuccherate, aceto, yogurt, verdure in salamoia, dadi da cucina, carne affumicata, pomodori in scatola, cioccolato, funghi e kefir. Se si dovesse di intraprendere questo percorso, è consigliato contattare un esperto che possa creare un piano alimentare valido, in quanto organizzato improvvisamente causerebbe la perdita di tanti valori essenziali per il nostro organismo. Una volta scomparsi i sintomi, è consigliato reintegrare gli alimenti persi che non creano fastidio. Un modo utile per mangiare alimenti senza lievito sta nel sostituire questo componente con il bicarbonato di sodio: esso, insieme ad una sostanza acida, agisce nello stesso modo. Anche l’acqua, in presenza di anidride carbonica, causa un effetto simile.

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