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la “fine dei regimi eccezionali” in Francia registrata con l’adozione della bolletta sanitaria

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Potrebbe non essere la fine dell’epidemia di Covid-19, ma è la fine dei “regimi eccezionali” per affrontarla. Il Parlamento ha approvato in via definitiva, martedì 26 luglio, con votazione finale del Senato, un disegno di legge che pone esplicitamente fine al 1°è Agosto al pass sanitario e altre misure contro il Covid-19, ma che prevede la possibilità di un test obbligatorio alle frontiere.

Primo disegno di legge convalidato con la nuova legislatura, questo testo era stato votato per l’ultima volta lunedì dall’Assemblea nazionale, nella sua versione emanata dal Senato, poi approvato da una commissione mista composta da deputati e senatori. Porta il segno della nuova configurazione parlamentare, che obbliga il governo a cercare accordi oltre la maggioranza presidenziale, in particolare con Les Républicains, il primo gruppo al Senato.

“Questo testo è uno scudo necessario di fronte a un’epidemia di Covid-19 che non ha ancora detto l’ultima parola”, ha evidenziato il ministro della Salute, François Braun. egli è “il risultato di un metodo” chi “risponde a due parole chiave: dialogo e compromesso senza compromessi”Egli ha detto. “In caso di crisi sanitaria in futuro, se il governo ha bisogno di poteri eccezionali, dovrà negoziarli uno per uno con il Parlamento”ha esultato da parte sua il relatore del testo al Senato, Philippe Bas (Les Républicains).

  • Fine del pass sanitario, reclusione o coprifuoco

Il testo abroga formalmente, da 1è Agosto, la parte del codice di sanità pubblica relativa allo stato di emergenza sanitaria nonché al sistema di gestione della crisi sanitaria, che segna il ritorno alla common law. Le misure di costrizione della vita quotidiana previste da questi regimi – tessera sanitaria, obbligo di indossare la mascherina, reclusione, coprifuoco… – non possono più essere ripristinate.

  • Un certificato per i viaggiatori provenienti dall’estero e per l’estero

Il disegno di legge distingue due scenari, per i quali il governo può, fino al 31 marzo 2023, richiedere alle persone di età superiore ai 12 anni di presentare un test Covid negativo. Questa sarà l’unica prova accettata: né il certificato di vaccinazione né la prova di guarigione saranno validi.

Per i viaggi internazionali e in caso di comparsa di una variante pericolosa in un paese, che potrebbe costituire un serio pericolo per la salute, il governo può imporre questo certificato sanitario di viaggio prima di salire sull’aereo diretto al territorio francese. La stessa disposizione può valere per i viaggiatori provenienti da territori d’oltremare, sempre in caso di variante pericolosa.

Per i territori d’oltremare è prevista la stessa possibilità, questa volta in caso di rischio di saturazione ospedaliera. Tuttavia, dovrebbero essere consultati i dirigenti locali ei parlamentari eletti nella comunità interessata.

  • Schemi SI-Dep e Contact Covid estesi

Il sistema informativo nazionale di screening (SI-Dep), che centralizza tutti i risultati dei test, è stato prorogato fino al 30 giugno 2023, in modo che i francesi possano accedere facilmente ai certificati che consentono loro di viaggiare in Europa. Contact Covid, che fornisce follow-up e supporto alle persone infette e ai loro casi di contatto, è stato prorogato fino al 31 gennaio 2023.

  • Reintegrazione dei caregiver non vaccinati secondo un nuovo parere dell’HAS

La constatazione che la situazione sanitaria non giustifica più l’obbligo di vaccinazione sarà effettuata dall’Alta Autorità per la Salute (HAS), che potrà agire in proprio o essere sequestrata dal Ministro della Salute, dal Comitato di controllo e collegamento Covid-19. 19 o dalle Commissioni Affari Sociali dell’Assemblea Nazionale o del Senato. Per adesso, l’HAS si è pronunciato contro il reinserimento dei caregiver non vaccinati.

Il mondo con AFP

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