HomeScienza & Tecnologiacosa resterà delle foreste una volta spente le fiamme?

cosa resterà delle foreste una volta spente le fiamme?

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Vedute delle foreste di Landiras, in Gironda, dove si stanno diffondendo violenti incendi, 17 luglio 2022.

Per ora Paul Tourneur preferisce non pensarci troppo. Ma sa che tornare sulla scena, quando potrà, lo sarà “abbastanza terribile”. Responsabile del progetto sulla biodiversità per l’Ufficio nazionale forestale (ONF) Landes Nord-Aquitaine, conosce proprio parte del territorio che è stato appena distrutto dalle fiamme. Dei circa 2.000 ettari della foresta demaniale di La Teste, incuneata tra l’oceano e lo stagno di Cazaux, a sud di Arcachon, la metà è andata in fumo. “Avevamo appena completato un inventario naturalista di gran parte dei taxa presenti nella foresta, lui dice. Ciò costituisce uno stato zero di biodiversità appena prima dell’incendio, il che è molto raro. »

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Situata su un terreno sabbioso e composta principalmente da pini marittimi, la foresta nazionale ha un numero leggermente inferiore di specie rispetto ad altre foreste di latifoglie, ma gli inventari hanno confermato che ospita specie rare e specializzate. Tra questi, la pispola rossa, un piccolo passeriforme color sabbia che vive principalmente tra dune e causse. La lucertola ocellata, la lucertola più grande d’Europa, minacciata di estinzione in Francia. Il pelobate coltivato, un piccolo rospo che trascorre le sue giornate sepolto nella sabbia. Il grande notturno, il pipistrello più grande d’Europa, ancora in gran parte sconosciuto. Oppure i pivieri dal collo ad anello, di cui una dozzina di coppie nidificano sulla duna, e le vecchie querce peduncolate di oltre 300 anni.

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“La preoccupazione maggiore riguarda i vecchi alberi, che costituivano un patrimonio che non potremo recuperare dall’oggi al domani.specifica Paul Tourneur. E per rettili, anfibi e giovani uccelli che hanno scarsa mobilità…”

“Biodiversità ridotta a zero”

Dallo scoppio dei due incendi in Gironda il 12 luglio, sono bruciati 20.600 ettari di vegetazione. Intorno a Landiras, a sud di Bordeaux, sono stati devastati 13.600 ettari di foresta di produzione di pino marittimo, di proprietà di privati. Il massiccio delle Landes, composto per l’80% da pini, copre un totale di quasi un milione di ettari in tre dipartimenti. A La Teste-de-Buch, nel bacino di Arcachon, sono stati distrutti anche 7.000 ettari: oltre alla foresta demaniale gestita dall’ONF, l’incendio ha interessato una foresta utilizzatrice disciplinata da uno status giuridico unico in Francia, ereditata dal XVe secolo. Qui la vegetazione era fitta, quasi inutilizzata e più diversificata che nel resto del massiccio.

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