HomeEconomial'Assemblea nazionale vota il testo in prima lettura

l’Assemblea nazionale vota il testo in prima lettura

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Durante i dibattiti sul disegno di legge relativo alle misure urgenti per la tutela del potere d'acquisto, in Assemblea Nazionale, 21 luglio 2022.

Dopo quattro giorni di discussioni e dopo un’intera notte di tempestosi dibattiti, i deputati hanno adottato in prima lettura, la mattina di venerdì 22 luglio, il disegno di legge “emergenza” per il potere d’acquisto, un testo proteiforme che dovrebbe mitigare gli effetti dell’inflazione e della crisi energetica. “Lo spirito di responsabilità ha prevalso a tutela dei nostri concittadini”, ha reagito su Twitter il premierElisabeth Borne, dopo la votazione.

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Il testo del governo è stato convalidato con 341 voti favorevoli, 116 contrari e 21 astenuti, con il contributo dei voti dei deputati dei Repubblicani e del Rén. Quest’ultimo ha accolto con favore alcune misure che vanno “nella giusta direzione”mentre la sinistra ha denunciato un testo somigliante a a “dichiarazione di guerra ai salari”. Lunedì il Senato inizierà l’esame in commissione Finanze.

Il disegno di legge, che è stato un banco di prova per il campo presidenziale privato della maggioranza assoluta in Assemblea, dovrebbe rispondere all’inflazione oltre che alla crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina. Ora deve essere integrato da una legge finanziaria rettificativa, il cui esame inizia venerdì alle 15 con, in menù, provvedimenti impugnati come l’abolizione del canone audiovisivo.

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Triplicazione del tetto del premio in esenzione fiscale

Il progetto adottato dall’Assemblea prevede una serie di provvedimenti tra cui la triplicazione a 3.000 euro del tetto dei premi esenti da imposta che le aziende possono pagare ai propri dipendenti (6.000 euro in alcuni casi), misura combattuta nel corso della settimana dall’Unione Ecologica e Sociale del Nuovo Popolo, che chiede aumenti salariali e in particolare il salario minimo.

Anche i parlamentari aumento delle pensioni di vecchiaia e diverse indennità del 4% (minimi familiari, sociali) con effetto retroattivo dal 1è Luglio 2022, senza attendere la data annuale di ripristino automatico. Il costo previsto dal governo per questo pacchetto di misure ammonta a circa venti miliardi di euro.

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Affrontare i rischi della carenza di energia

Raro momento di sintonia mercoledì sera, l’Assemblea ha votato quasi all’unanimità la deconiugazione dell’assegno adulto invalido, metodo di calcolo che non tiene conto del reddito del coniuge. Un provvedimento al quale l’esecutivo si è opposto durante la scorsa legislatura.

Il testo, infine, prevede anche diverse misure per fronteggiare i rischi di penuria energetica che hanno elettrizzato i dibattiti di giovedì sera: facilita l’imminente riavvio delle centrali a carbone e crea un regime derogatorio per accelerare la fornitura di gas da una piattaforma galleggiante Terminale GNL, che potrebbe vedere un afflusso di gas di scisto americano. In un clima teso, la sinistra si è unita contro queste disposizioni “suicida” a livello climatico, mentre l’estrema destra attaccava il “Ayatollah verdi”.

Il mondo con Reuters



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