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svedesi decimati, un cannoniere pazzo e tedeschi realistici

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In cartellone: ​​Svezia-Belgio

Vinti contro l'Italia il 18 luglio (0-1), i belgi festeggiano la prima qualificazione della loro storia nella fase finale di una competizione internazionale.

Seconda nazione nella classifica FIFA, la Svezia affronta, venerdì 22 luglio, nei quarti di finale, il Belgio, che punta, dal canto suo, al 19e quadrato. Qualificati per la prima volta nella loro storia nella fase ad eliminazione di una grande competizione, i belgi Red Flames assaporeranno un incontro che attendono con impazienza: “Gli svedesi hanno una squadra solida, sarà una partita difficile, ma possiamo contare sulle nostre qualità”ha confidato Tine De Caigny, il marcatore decisivo contro l’Italia, in un’intervista rilasciata alla sua federazione.

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Dati preferiti, i Blagult (i Blu e i Gialli, in svedese) hanno però motivo di preoccupazione. Colpiti dai recenti casi di Covid-19, la squadra svedese dovrà fare a meno del terzino destro Hannah Glas, così come del difensore Emma Kullberg. Altri tre giocatori stanno mostrando sintomi e sono in attesa dei loro risultati. Come se non bastasse, è ancora incerta la partecipazione dell’esperta capitana Caroline Seger (37 anni, 232 presenze), colpita al tallone.

I belgi, generalmente risparmiati da malattie e altri infortuni, potrebbero approfittare della situazione e reclamare il cuoio capelluto della prima nazione europea.

Stella europea: il kosovaro Asllani

Kosovare Asllani (a sinistra), assist per il secondo gol degli svedesi, nella vittoria contro il Portogallo del 17 luglio (5-0), lo festeggia con quella che ha appena segnato, Filippa Angeldahl.

Superato da Paris-Saint-Germain, Manchester City, Real Madrid, Milan, capace di genialità individuale e dotato di una notevole velocità di punta: Kosovare Asllani non è l’archetipo del centrocampista svedese di terra. La numero 9 è una giocatrice altruista, come dimostrano le sue prestazioni sin dall’inizio della competizione. Con Caroline Seger alla sua sinistra e Filippa Angeldahl alla sua destra, Kosovare Asllani fa brillare i suoi compagni tanto quanto illumina il gioco.

Contro il Belgio questo venerdì, la svedese, a cui è stato attribuito un assist in ciascuna delle tre partite del girone e ha segnato un rigore contro il Portogallo, sarà senza dubbio la giocatrice chiave per il suo allenatore Peter Gerhardsson di fronte alla serratura difensiva dei Red Flames.

Nel lucernario: Ian Wright si accende per le Leonesse

Ian Wright non ha potuto contenere la sua gioia quando il secondo gol segnato da l’inglese ai supplementari per i quarti di finale contro la Spagna (2-1), mercoledì 20 luglio. Consulente della BBC, il secondo capocannoniere nella storia dell’Arsenal (185 gol) cerca da molti anni di promuovere la controparte femminile del suo sport.

Enchanté par le début d’Euro des Lionesses, l’attaquant de 58 ans coanime l’antenne avec l’ancienne internationale britannique Alex Scott, qui fut longtemps joueuse latérale… d’Arsenal, où elle a été formée et a joué dix années en tutto. I due cannonieri sognare di vedere i padroni di casa della competizione raggiungere la finale, che si svolgerà in casa a Londra (ma allo stadio di Wembley, non all’Arsenal).

Pezzo di cielo blu: il D1 Arkema presente nel gioco FIFA 23

L’etichetta EA Sports ha annunciato l’arrivo della lega professionistica femminile francese, D1 Arkema, nel futuro opus della saga videoludica FIFA. Entro la prossima partita FIFA 23che uscirà a fine settembre, sarà così possibile giocare con Marie-Antoinette Katoto o Wendie Renard non solo con la squadra francese, ma anche con Parigi-Saint-Germain e Olympique Lyonnais.

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Novità importanti per lo sviluppo del calcio femminile, ampiamente accolta dal piccolo mondo della Prima Divisione, sia dalla parte dei club che dei giocatori. Stessa storia per gli altri grandi campionati, dal momento che nel gioco saranno presenti anche i campionati femminili tedesco, inglese e nordamericano.

In retrospettiva: la Germania batte l’Austria (2-0) per raggiungere le semifinali

In un match ricco di occasioni e di tiri sui pali, la Germania, meno sovrana rispetto al primo turno, ha finito per battere l’Austria giovedì nei quarti di finale di Women’s Football Euro (2-0), a Brentford.

Gli austriaci hanno abbondantemente scosso la bella macchina germanica, ma hanno dovuto piegarsi al realismo tedesco. L’affermazione senza tempo di Gary Lineker che il calcio è una partita giocata 11-11 e che i tedeschi alla fine vincono vale ovviamente anche per le donne. Dalla loro prima occasione, il 25e minuto, gli otto volte campioni d’Europa hanno aperto le marcature grazie a un gol di Lina Magull. Nonostante le continue pressioni austriache (in particolare una traversa e un palo nel secondo tempo), Alexandra Popp ha raddoppiato il punteggio a fine partita grazie a un grave errore nel recupero del portiere austriaca Manuela Zinsberger (90e).

La Germania affronterà mercoledì prossimo, a Milton Keynes, la Francia oi campioni in carica olandesi, che si incontreranno sabato a Rotherham.



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