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Quanto guadagna un bidello? All’ora, in Svizzera, alle superiori

La funzione di un bidello in una scuola non va sottovalutata: se non fosse per questi operatori, bambini e ragazzi si ritroverebbero a girare fra corridoi sporchi, oppure perderebbero quello che per molti diventa un imprescindibile punto di riferimento.

I bidelli nelle scuole sono figure ibride, che non solo presiedono al controllo e alla pulizia, ma che restano sempre a disposizione degli alunni sia per necessità pratiche, ma certe volte anche psicologiche. Non sono rari i casi in cui si ricordano i propri bidelli con affetto poiché, a differenza dei professori o del dirigente scolastico che sembrano su un piano più alto, il bidello è un adulto che si rapporta alla pari coi ragazzi.

Stipendio bidello: la realtà dei numeri

In parecchi pensano che essere bidello per lo più consista nello stare impalati nella propria postazione, senza fare niente per la maggior parte del tempo, ma non è così (almeno non sempre). Questo genere di mansione fa gola a molta gente, che si chiede quanto guadagna un collaboratore scolastico.

Trattandosi di una istituzione pubblica, come per maestri e professori anche il personale scolastico accede al ruolo tramite concorsi. Per la stessa ragione, a differenza di altre professioni che vedono dei guadagni fluttuanti, gli stipendi statali scuola sono abbastanza chiare.

Si tratta di circa 1100 euro netti al mese per tredici mensilità,  se il bidello o la bidella in questione lavora full time. Se invece stiamo parlando di una formula part time, lo stipendio collaboratore scolastico si abbassa. Si consideri però un altro fattore determinante: l’anzianità, in quanto un bidello con diversi anni di esperienza alle spalle può percepire ancora di più dei numeri base, purché abbia maturato otto anni di servizio.

Inoltre chi svolge questa mansione gode di tutte le sicurezze fornite da un impiego statale.

Lavorare come bidello: ecco come

Ora che abbiamo visto gli stipendi personale ata, la domanda successiva è: in che modo lavorare come bidello nelle scuole?

Al di là dei concorsi pubblici e delle graduatorie esistono infatti altre strade: la prima vede questa categoria lavorare negli istituti privati, i quali scelgono autonomamente il proprio personale. Recandosi invece presso il proprio centro di collocamento, ci si può iscrivere alle liste che mettono all’asta queste posizioni.

I requisiti per poter diventare bidelli comprendono una parte di requisiti basilari, molto simili a quelli di altri lavori, più l’obbligo di un diploma o di una laurea.

L’elenco dei compiti svolti da un bidello è molto lungo, tra cui ricordiamo: aprire e chiudere la scuola, funzioni di centralinista, supporto verso chi è un alunno disabile, mantenimento di pulizia e igiene, applicazione delle regole di organizzazione scolastica fornite dal dirigente, capacità di pronto soccorso, controllo di tutte le entrate e uscite dell’edificio…

Oltre a questi ce ne sono anche altri, ecco perché si tratta di un ruolo che non dev’essere assolutamente preso alla leggera e non è adatto agli scansafatiche. Proprio come gli insegnanti, infatti, il bidello ha delle responsabilità verso i ragazzi o i bambini, perciò sarà interessato dalle conseguenze qualora accadesse qualcosa a uno di loro o all’interno delle mura scolastiche.

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