HomeCinema & TVIl Signore di Notte. Un giallo nella Venezia del 1605

Il Signore di Notte. Un giallo nella Venezia del 1605

Ci troviamo in un giallo nella Venezia del 1605, nella Repubblica della Serenissima, la Venezia del Barocco decaduta dalla sua gloria di lusso e infiltrata in scene scure di crimini che hanno come protagonista il Signore di Notte che si muove in un contesto particolare pieno di contrasti tra ricchi e gente che a malapena vivacchia nella cruda realtà dell’epoca.

L’autore del libro ‘Il Signore di Notte‘ descrive tutti i personaggi coinvolti così come il protagonista Francesco Barbarigo, cui difetti sono messi in cattiva luce usando un linguaggio crudo, dissacratorio e a volte derisorio per descrivere le particolarità della trama.

Senza defilarsi dal racconto, l’autore Gustavo Vitali espone le usanze, i fatti e i costumi di una Venezia che si era lasciata alle spalle un secolo di splendore e si ritrovò in un ambiente violento e immorale in mezzo a gente poco di buono tra giochi clandestini, prostitute, contrabbandieri, usurai, bari, ecc.

La ricerca d’indizi da parte di Barbarigo, il Signore di Notte, per risolvere il primo giallo emerso in città, tra sbirri e spioni, non scorre del tutto bene, in quanto lui è impreparato e improvvisato, pensa di cavarsela sempre bene ma racchiude dentro di sé stesso tanta ansia e preoccupazioni interne del passato che lo affliggono.

Nella scena sorge lui, Barbarigo, uno dei Signori di Notte a carico dell’ordine pubblico (composto da sei giudici e capi della polizia), che vuole esprimere sicurezza agli altri, farsi vedere come se tutto lo può fare e tutto lo sa, ma dentro di sé nasconde piuttosto paure, è un insolente e incompetente come magistrato.

Cosicché il Signore di Notte analisi fa parte del gruppo di magistrati della Serenissima, ma è piuttosto incapace a decifrare l’omicidio di un nobile arricchitosi in modo strano tramite degli affari lussuosi e che poi era finito in miseria e povertà.

Il protagonista del racconto nella Venezia del 1605 Francesco Barbarigo è il ‘Signore di notte’ che si butta su piste a caso che non portano in assoluto alla risoluzione del giallo, ostinandosi a indagare su personaggi estranei e defilati dalla scena del crimine come: serve, clandestini, una guardia dai comportamenti strani, fino al punto di tentare di catturare un bandito ma alla fine resta a mani vuote.

Barbarigo Francesco è un uomo strano che manca di chiarezza, cambia costantemente di idea, dall’umore altalenante, è arrogante nel suo ruolo di magistrato che intraprende in modo talmente superficiale che non ha nulla a che vedere con l’essere un eroe positivo.

Per non parlare di quanto ‘il Signore di Notte’ sia imbranato nell’amore, si imbatte in una relazione disinvolta (almeno lui la vuole così) con una bellissima dama, così bella quanto difficile da capire, insomma indecifrabile.

Si sente perso sia nella sua relazione con quella donna stramba e misteriosa che nelle sue indagini, e continua a fallire nel porre un ‘fine’ a quel delitto ancora irrisolto; per fortuna, Barbarigo conosce un capitano delle guardie, astuto e con tanta esperienza alle spalle che accorre in aiuto di lui.

La storia ‘Il Signore di Notte Gustavo Vitali‘ prosegue a Murano con il faticare di entrambi (Barbarigo e il suo capitano) a risolvere il giallo della Venezia del 1605, che nel frattempo si infittiva sempre di più di crimini, colpi di scena, complotti, e addirittura vengono alla luce vecchi reati del passato.

Infine, il racconto segue una trama intensa, assai intrigante, e va avanti così nel bel mezzo ai disastri e agli agguati, il Signore di Notte Venezia e il capitano che l’ha soccorso giungono a un finale inaspettato e sorprendente.

- Advertisment -