Homemondo & LifestyleFrasi su Carlo Alberto Dalla Chiesa: vita privata, figli, assassinio

Frasi su Carlo Alberto Dalla Chiesa: vita privata, figli, assassinio

Oggi 3 settembre 2022, si commemora il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a distanza di 40 anni dal suo assassinio. Come ricordarlo? Sicuramente, facendo ognuno il suo dovere. Le nostre azioni, per quanto possano essere minute, se messe tutte insieme diventano una potenza. Dobbiamo imparare a praticare la giustizia e a bandire l’omertà.

Il generale Dalla Chiesa Alberto:«non demandare il tuo potere né ai sopraffattori né agli sleali»

La strada virtuosa dell’onestà è un vero e proprio percorso ad ostacoli; eppure la storia ci insegna che è possibile praticarla. Non occorre compiere grandi gesta, che ci inquadrino come “supereroi” dei cartoni animati. Ciò che occorre è la consapevolezza e un sentimento misto, fatto di paura e di coraggio. La paura? Il coraggio? Sì, sembra assurdo ma la paura è il primo motore che spinge ad un’azione ragionata e preventiva.

Ad esempio, se mi avvicino troppo al forno rovente mi scotto e mi brucio la mano, ciò fa subentrare la paura di bruciarmi nuovamente, così la seconda volta pongo maggior attenzione e mi metto più distante, evitando che la scena possa replicarsi. E se c’è un bimbo vicino a me che si sta avviando verso il forno che arde, devo avere il coraggio di fermarlo pur rischiando la mia incolumità.

Si propone quest’esempio semplicissimo per ricordare una delle massime più importanti del generale Alberto Dalla Chiesa, ossia di «non demandare il tuo potere né ai sopraffattori né agli sleali» mai. Bisogna essere padroni della propria coscienza e delle proprie possibilità.

Carlo Alberto Dalla Chiesa: la carriera

Carlo Alberto Dalla Chiesa, nato nella provincia piemontese di Saluzzo il 27 settembre del 1920, è il figlio di Romano Dalla Chiesa, a sua volta generale dei carabinieri. La sua carriera nei carabinieri, sulle orme del padre, comincia durante la Seconda Guerra Mondiale e dando il suo contributo alla Resistenza. In seguito, l’impegno di combattere la criminalità campana e siciliana, lo porta a indagare su Cosa Nostra, ossia sull’organizzazione di stampo mafioso e terroristico, radicata non solo in Sicilia, ma purtroppo in tutto il mondo. La fede e l’ambizione per i suoi ideali impegnano Carlo Alberto su più fronti, tanto da favorire l’istituzione di un nucleo speciale anti-terrorismo, centrato sulla lotta al fenomeno delle Brigate Rosse, animate dai principi dell’estrema sinistra e dalla lotta armata.

Il generale Dalla Chiesa: vita privata e il delitto in Via Isidoro Carini

La dedizione per il bene civile-politico della nazione, promuove Dalla Chiesa prima al grado di Generale di divisione, a cui è affidata la coordinazione di tutte le forze di polizia, e poi al ruolo di Prefetto di Palermo. La sua presenza in Sicilia pesa sui poteri forti locali; e ciò è il presagio di ciò che accade alla vigilia del suo 62esimo compleanno. Il 3 settembre del 1982 alle ore 21.15 si consuma il delitto Dalla Chiesa. Il Generale e la moglie Emanuela Setti Carraro, a bordo della loro automobile in via Isidoro Carini, sono raggiunti dai colpi di arma da fuoco di un kalashnikov, provenienti da una BMW. Nello stesso tempo, l’auto con a bordo l’autista e l’agente di scorta Domenico Russo è aggredita con ulteriori raffiche mortali, indirizzati da una motocicletta.

Il funerale si svolge tra dolore, sgomento e rabbia per l’ingiustizia accaduta, non solo da parte dei figli Simone, Rita e Nando, da cui partono accuse alla politica. Il lutto della famiglia è sostenuto anche dal popolo che riponeva nel generale Dalla Chiesa le speranze di vedere finalmente la propria terra pulita.

Frasi su Carlo Alberto Dalla Chiesa

Si rende omaggio alla memoria di questo grande uomo, non solo consigliando la visione del film Il generale Dalla Chiesa, bensì riportando anche le più rinomate frasi sulla giustizia. Tra queste alcune sono state pronunciate direttamente da lui medesimo.

Si deve combattere prima lo Stato per combattere la mafia.

La mafia va combattuta nel territorio nazionale, non soltanto nella singola regione.

Prima di dar conto alla propria coscienza, bisogna guardare negli occhi i propri figli.

Fai ciò che puoi e che vuoi, saremo giudicati per le azioni e non per le parole.

Anche se gli uomini passano, le idee di giustizia e di bene che hanno seminato possono continuare a camminare sulle nostre gambe.

Siamo fatti di paura e di coraggio, dobbiamo conoscere a fondo la nostra umanità per perseguire ciò che è giusto.

Il male prende forza dal nostro consenso, abbiate il coraggio di dirgli “no”.

Se ha una fede, questa ti accompagna fino alla fine dei tuoi giorni.

Il bene e la giustizia sono una questione di cuore, non puoi vedere persone morire e poi decidere di non dover fare niente.

Di ciò che è ingiusto e criminale parlatene ovunque, ai telegiornali, alle radio, alla stampa.

Fatti un esame di coscienza e chiediti se davvero ti sei guadagnato la tua tranquillità.

La giustizia è un impegno che non consente pause.

La giustizia è verità e amore, la giustizia rende liberi.

La giustizia è un’evidenza che non ha bisogno di prove.

Fai sempre ciò che è giusto.

L’ideale di giustizia resta con me e lo pratico in tutto ciò che faccio.

La giustizia non ha bisogno di imprese assurde, ma di piccole azioni quotidiane.

La giustizia è una cosa seria.

La giustizia e la saggezza camminano allo stesso passo.

Il credo nella giustizia è più forte della criminalità.

Impara a distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è.

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