Homemondo & LifestyleFrasi sull'11 settembre: 2001, Torri Gemelle, 2022

Frasi sull’11 settembre: 2001, Torri Gemelle, 2022

Oggi si commemorano le vittime 11 settembre 2001 dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle, parte integrante del World Trade Center di New York.

La storia delle Torri Gemelle: 4 aprile 1973

Le Torri Gemelle appartengono al progetto architettonico del World Trade Center, ideato da Minoru Yamasaki. All’interno di questo enorme complesso economico di edifici, le due torri sono inaugurate il 4 aprile del 1973. La Torre Nord e la Torre Sud, alte rispettivamente 417 e 415 metri, sono costituite da 110 piani. Esse entrano nella storia come i grattacieli più alti del mondo. Oltre le Twin Towers, gli altri edifici di rilievo finanziario sono l’hotel Marriott World Trade Center e il Four World Trade Center, noto per le attività di borsa finanziaria. In ultimo, si hanno da un lato il WTC 5 e 6 finalizzati ai servizi doganale e alla protezione dei confini; dall’altro il WTC 7 caratteristico per il suo colore rosso.

Attentato alle Torri Gemelle: 11 settembre 2001

L’attentato 11 settembre 2001 è un evento sconvolgente che tiene con il fiato sospeso il mondo intero, colpito dritto al cuore. La terribile dinamica è azionata da 4 aerei – compagnia statunitense United Airlines e American Airlines – pilotati da membri dell’organizzazione terroristica di Al Qaida. I dirottatori, con una manovra suicida, schiantano 2 aerei diritto negli edifici, bersagliando militari e civili. Nell’arco di 1 ora e 42 minuti, le due torri crollano, generando un immenso boato tra detriti e incendi. Uno degli aerei direziona l’attacco al Pentagono, ovvero alla sede del quartiere generale del Dipartimento della difesa degli USA. L’ultimo aereo, diretto a Washington per colpire la Casa Bianca, cade nei pressi di Shanksville in Pennsylvania, grazie all’insurrezione dei passeggeri.

11 settembre 2001: vittime dell’attacco terroristico

Il numero delle vittime è di 2996 persone, di cui 19 dirottatori. Sui rispettivi aerei sono presenti 87, 60, 59 e 40 persone. Mentre i decessi di New York e del Pentagono sono rispettivamente 2606 e 125. Purtroppo ci sono ancora 24 dispersi. Inoltre si contano 342 vittime del corpo dei vigili del fuoco, 72 delle forze d’ordinanza e 55 militari. Le vittime delle Torri Gemelle appartengono a 90 Nazioni.

Cosa resta di quel luogo oggi?

La caduta delle Torri Gemelle è il simbolo fisico e spirituale di un mondo che si accartoccia su se stesso, ma che è anche in grado di reagire e di rialzarsi. Subito dopo la rimozione dei detriti, ultimata a maggio 2002, New York riparte con il progetto per la rinascita del World Trace Center, battezzandolo con un nuovo nome, ossia Ground Zero. Tra gli edifici ricostruiti, si eleva l’One World Observatory, chiamato anche Freedom Tower. Da quest’osservatorio è possibile osservare la Grande Mela, il ponte di Brooklyn e quello di Manhattan, ancora la Statua della Libertà e i grattacieli di Midtown.

Tuttavia, al di là degli edifici, ciò che risalta agli occhi è l’enorme piazza costituita da alberi, la quale conduce ai 2 enormi spazi che un tempo ospitavano le Torri. Oggi qui si trovano 2 monumenti uguali, che sono caratterizzati da una fontana a cascata che fa fluire l’acqua direttamente nella terra. Questi monumenti sono rifiniti con delle targhe di bronzo, sulle quali sono incisi i nomi di tutte le vittime di quella maledetta giornata.

Il genere umano è nato per morire e per rinascere, forse è proprio questo il significato del Survivor Tree, l’unico albero superstite degli attentati alle torri gemelle, che insieme a tutti gli altri abbraccia i due monumenti nel segno “della vita che continua”.

11 settembre testimonianze in frasi

L’11 settembre è il giorno buio di tutta l’umanità.

Il cuore dell’uomo a volte diventa la più feroce delle belve.

Potranno passare anche secoli sopra le nostre teste, l’11 settembre resterà per sempre l’attacco al mondo intero.

Qui dove c’erano le Torri Gemelle, oggi è un cimitero. Toglietevi le scarpe quando sostate in questo luogo.

La gravità dell’11 settembre risiede nell’unicità del bersaglio. Non Congo contro Belgio, non India contro Inghilterra.

Non schermate la vostra disumanità invocando un Dio che non vi appartiene.

Sono sopravvissuto, da allora ho deciso di vivere ogni singolo momento, mai più programmi nella mia vita.

Mia moglie è morta, appena sono rientrato a casa ho dato via tutte le sue cose. Cosa ho conservato? Soltanto una palla per il mare, perché lì è racchiusa ancora la sua anima, il suo respiro. Ecco come continua a vivere per me.

Erano vicini a me, correvano avvolti nelle fiamme, fino a quando non ne sono stati completamente divorati.

Sono sopravvissuto a tutti i miei colleghi in ufficio quel giorno. Non so darmi una spiegazione.

Questa tragedia dovrebbe insegnarci la brevità della vita e imparare a non sprecarla.

Ho visto corpi cadere giù per provare a salvarsi.

Un’immensa nube di fuoco, solo questo vidi.

Quel giorno ero a casa e continuavo ad essere assillata da una bruttissima sensazione. Così decido di accendere la tv, e ciò che vedo è la conferma di tutto ciò che ho provato un’intera mattinata.

Cosa dirò ai miei figli? Cosa posso dire quando non vedranno il loro papà ritornare?

Mamma, volevo solo salutarti. Il mio aereo è in mano a dei terroristi. Non tornerò a casa, ti voglio bene, ricordalo sempre.

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